In viaggio con Camilleri - Seconda giornata



Sabato 6 maggio 2017 al Cinema Astor si è svolta la seconda giornata di studio su Andrea Camilleri, Premio Fondazione Empedocle. L’evento, voluto dal Dirigente Scolastico, dott. Anna Maria Sermenghi, è coordinato dalla prof.ssa Nora Iacolino e affidato alla presentazione dell’alunna Flavia Buggea della classe IV E. La giornata ha rivestito una particolare importanza, perché costituisce la conclusione di un percorso avviato con l’aiuto dei docenti del Liceo “Empedocle”, percorso che attraverso letture ed approfondimenti ha portato a riflettere su un grande scrittore, quale è appunto Andrea Camilleri, e sulla sicilianità non come un semplice dato anagrafico, ma come vera e propria condizione dello spirito. Si aprono i lavori con i saluti della Preside a tutti gli intervenuti. Presente all’evento anche il primo cittadino, Calogero Firetto, peraltro amico ed estimatore dello scrittore. I lavori iniziano con riferimenti alla vita e alla prima attività dell’autore. Camilleri comincia a pubblicare racconti negli anni 1945 -1950. Dal 1958 si occupa delle produzioni poliziesche della RAI. Dal 1977 al 1987  ottiene all'Accademia d'Arte Drammatica la cattedra di regia. Il grande successo però arriva nel 1994 con La forma dell’acqua, primo giallo con Salvo Montalbano, il commissario che affronta con le armi della logica, ma anche della pietà e dell’umorismo, il mondo della malavita nel cuore della Sicilia. Dal 1995 al 2005 seguono numerosi altri romanzi e racconti, quali “Il ladro di merendine”, Il cane di terracotta, Gli arancini di Montalbano, La gita a Tindari, L’odore della notte. Lo straordinario successo dei suoi romanzi è decretato dalla fortunatissima serie televisiva che va in onda su RAI Uno. Ci si sofferma, poi, sul peculiare linguaggio utilizzato dallo scrittore, cifra caratteristica dello stile di Camilleri è infatti l’originale impasto linguistico tra italiano e lessico siciliano, che accentua il realismo della narrazione e che contribuisce in modo significativo a caratterizzare in modo ironico e divertente i personaggi e le situazioni. Probabilmente il linguaggio italo – siculo non è di immediata comprensione per i lettori non siciliani,  ma sapientemente amalgamato con le atmosfere e con le caratteristiche ironiche dei personaggi, affascina migliaia di lettori. Viene esaltata l’abile ed arguta penna di Camilleri, la sua capacità di creare sempre nuovi ed interessanti intrecci, la sua maestria nel trasmettere i colori, i profumi, i sapori della sua amata terra, che è anche la nostra. Vengono poi letti e commentati dagli alunni delle quarte ginnasiali alcuni brani tratti dai suoi romanzi gialli e storici. In particolare la IV A presenta La gita a Tindari, la IV B La rivoluzione della luna, la IV C Un filo di fumo, la IV D Un covo di vipere, la IV E Gli arancini di Montalbano, la IV F Il re di Girgenti. La mattinata vede anche un intermezzo musicale eseguito da Roberta Rapa della V C al flauto traverso e da Beatrice Gucciardo della IV F alla chitarra. Viene altresì riportata la testimonianza degli alunni che, accompagnati dal Dirigente Scolastico e dalla prof.ssa Di Natale, hanno avuto il privilegio e l’onore di conoscere l’autore a Roma, nel suo studio, in occasione  della consegna del prestigioso “Premio Fondazione Liceo Classico Empedocle”; tra di loro ricordiamo Ludovica Guadagni e Daniele Giammusso della IV E. Alle parole di tutti i ragazzi della delegazione viene lasciato il racconto di questa esperienza. La giornata si conclude con la proiezione del filmato relativo all’incontro con Andrea Camilleri a Roma. Il valore aggiunto di questa giornata è stata l’attiva partecipazione degli alunni del Ginnasio, che sono stati i veri protagonisti con i loro interventi e le loro riflessioni.

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